Il Salone Internazionale del Libro promuove il libro e la lettura online e offline 365 giorni l’anno a Torino, in Italia e nel mondo. Per farlo coinvolge tutti gli attori della filiera: editori, autori, librai, bibliotecari, docenti e studenti, professionali e tanti, tanti lettori, organizzando la più grande fiera italiana dell’editoria.
La Consulta sostiene da sempre l’organizzazione di questo importante appuntamento che coinvolge tutta la città.
I cinque giorni del Salone si tengono nel mese di maggio al Lingotto e in giro per la città, le attività dedicate alle scuole e agli operatori professionali.
I libri sono inoltre un attore imprescindibile per promuovere e divulgare la cultura della sostenibilità. Utilizzando come mappa i 17 obiettivi dell’Agenda 2030, il Salone costruisce progetti, collaborazioni e partenariati nazionali e internazionali. L’azione concreta della sostenibilità si manifesta sia in buone pratiche nella gestione di eventi, sia nella costruzione di una fitta rete di iniziative attente al ruolo sociale della cultura. Dalla donazione di libri ai progetti negli ospedali e nei carceri, il Salone lavora tutto l’anno per rendere la lettura più accessibile e inclusiva, portandola dove più fatica ad arrivare.
La Consulta della Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria sostiene la realizzazione del Salone Internazionale del Libro di Torino e dei collegati progetti Adotta uno scrittore e Un libro tante scuole che promuovo la lettura coinvolgendo il mondo della scuola.
il Salone Internazionale del Libro di Torino è tornato al Lingotto Fiere da giovedì 9 a lunedì 13 maggio, sotto la nuova direzione di Annalena Benini. Cinque giorni per tracciare parole nuove, sguardi sul mondo e, soprattutto, vite immaginarie, con autori e autrici italiani e internazionali, case editrici e lettrici e lettori di ogni età.
E tuttavia in qualche momento abbiamo pensato che, se non avessimo avuto una vita immaginaria, non avremmo forse trovato le strade della vita creativa, o non ci sarebbe venuto in testa di cercarle. Nella vita immaginaria, non abbiamo imparato per nulla giusti modi di condurci nella vita reale, ma vi abbiamo trovato sparsi alcuni strumenti utili alla vita creativa, una attenzione di una qualità speciale, una maniera insieme imperiosa e devota di muovere dentro di noi i fatti reali.
Natalia Ginzburg, Vita immaginaria
Vita immaginaria è il tema della XXXVI edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. La vita immaginaria muove la vita creativa, come scrive Natalia Ginzburg nel suo magnifico saggio, e a volte anticipa e indovina le vicende della vita reale. Riguarda quindi anche l’attesa di un futuro che possiamo costruire attraverso la letteratura, il cinema, l’arte, le parole scritte e le voci alle quali dedichiamo la nostra speciale attenzione. Anche la nostra segreta devozione e le nostre speranze. Questo Salone è allora l’omaggio alla vita immaginaria, in tutte le sue forme: al suo modo creativo, malinconico, fiducioso e sempre nuovo di creare altri mondi e di farli incontrare, sperando perfino che qualcuno di essi possa diventare reale.
Annalena Benini, Direttrice editoriale del Salone Internazionale del Libro
Il manifesto di Vita immaginaria. L’illustrazione creata da Sara Colaone racconta un territorio sorprendente e misterioso dove lo sguardo si fa libero di contemplare le vite immaginarie, riprodursi e crescere in modo autonomo, dando vita a un patrimonio di infinite possibilità. Il tema dell’edizione diventa in questo senso un archivio, ma anche una mappa possibile del futuro. Il manifesto richiama anche il valore dell’immaginazione e della comunità: i libri e i personaggi che li popolano creano uno slancio verso l’alto, verso piccoli mondi in formazione e incontrollabile espansione e appartengono alla collettività. In questo modo, il Salone del Libro rinnova il suo invito alle lettrici e ai lettori a tornare a incontrarsi tra pagine e parole, per sognare insieme le vite immaginarie che esistono e che ci nutrono.
Sara Colaone (Pordenone, 1970) è un’illustratrice, autrice di fumetti e insegna Fumetto e Illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Le sue illustrazioni sono apparse su riviste, libri e giornali come Le Monde diplomatique, Ventiquattro Magazine, Jacobin, Rivista Il Mulino, Review, Internazionale e i suoi fumetti sono stati pubblicati da Oblomov Edizioni, Coconino Press, BAO Publishing House, Pelledoca, Mondadori, Dargaud, Steinkis e Casterman.